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La separazione spiegata in un video
post pubblicato in Curiosità, il 25 settembre 2013

Quando si parla di separazione si va a toccare un argomento complesso e ricco di sfaccettature, che raramente si applica alla perfezione ad ogni tipologia di situazione. Come prima cosa bisogna sapere che non esiste una modalità unica per separarsi dal proprio coniuge, ma ben due possibilità: la separazione giudiziale e quella consensuale.

Per capirne al meglio le dinamiche e le differenze sarebbe opportuno chiedere delucidazioni ad uno studio legale, o magari guardare online un video esplicativo che possa chiarirci le idee. Nel frattempo possiamo affermare che tra le due opzioni, la separazione consensuale rappresenta sicuramente la strada più breve ed economica per entrambe le parti.

In quattro-sei mesi è possibile raggiungere lo scopo e per farlo è necessario che i coniugi si accordino su tutta una serie di punti, che vanno dall’affidamento dei figli alla quantificazione del mantenimento, dall’assegnazione della casa coniugale a tante altre importanti questioni.

Una volta raggiunto l’accordo, che purtroppo non avviene mai in maniera semplice e sbrigativa, esso viene depositato presso il Tribunale di competenza e firmato da entrambi i coniugi. Per quanto riguarda invece la separazione giudiziale, può essere richiesta da uno dei partner quando subentrano fatti tali da rendere impossibile la normale prosecuzione del legame matrimoniale.

Reati, violenze domestiche, atteggiamenti che mettono in pericolo la prole, sono solo alcuni dei motivi che possono spingere a chiedere una separazione giudiziale. In questo caso sarà il giudice a valutare il comportamento degli sposi e decidere a chi dei due verrà addebitata la separazione. Opzione non prevista nel caso della consensuale.

Oltre all’addebito verrà deciso dal giudice anche a chi dei due verranno affidati i figli, stabilendo quando e come dovranno avvenire le visite e dovranno essere versate le quote per il mantenimento.

Il genitore che ottiene il mantenimento dei figli avrà l’esercizio esclusivo della potestà su di essi, salvo diverse disposizioni. Ma saranno comunque entrambi i coniugi a dover prendere le decisioni più importanti per la vita dei propri figli.

Che si tratti di separazione consensuale o giudiziale, va sempre riservata un’attenzione particolare ai figli e ai minori, che non dovrebbero mai subire dei danni di alcun tipo a causa di eventi di questo genere.

Fonte www.studiolegaleritarossi.it/le-differenze-separazione-consensuale-giudiziale

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permalink | inviato da surgingworld il 25/9/2013 alle 15:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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